| Riunione Congiunta Novembre 2009 |
|
|
|
Relazione del Cons. Pier Marino Menicucci--- Rapporti Politico Internazionali ---On.le Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, On.li Deputati e graditi ospiti, On.le Presidente della Commissione Consigliare AA.EE. della Repubblica di San Marino, On.li Consiglieri, desidero innanzitutto, come prima di me ha fatto il Presidente Terenzi, salutare gli illustri ospiti della Rep. di San Marino e rimarcare l’importanza della giornata odierna che vede, per la prima volta nella storia Parlamentare del nostro Paese, una così significativa riunione tesa a ricordare i 70 anni della convenzione di Amicizia e buon vicinato fra la Rep. di San Marino e l’allora Regno d’Italia. Tale atto la cui esecutorietà risale al 31/3/1939 per i due Paesi, rivestì una eccezionale importanza in virtù del fatto che sanciva una reale possibilità di collaborazione fra i due Stati ed anche perché esso era il primo atto di grande rilievo politico diplomatico della Rep. di San Marino dopo il primo conflitto mondiale ed in quello che sarebbe poi stato un secolo di grandissima e forse impensabile, al momento, trasformazione. La Convenzione del ‘39, possiamo dire che sostituiva quella del 22/3/1862, del 27/3/1872 e quella del 1897, in un contesto che non aveva ancora conosciuto la tragedia della prima Guerra Mondiale e che aveva visto invece avverarsi da poco l’Unità del Regno d’Italia. Fu il primo atto di complessiva collaborazione tra i due Stati in materia di assistenza civile, penale, amministrativa, del diritto di autore e delle privative industriali, in materia di disposizioni finanziarie e le varie e finali, riguardante altri aspetti rilevanti quali ad esempio la protezione degli interessi dei minori cittadini di uno dei due Stati. Ho volutamente lasciato per ultima la parte delle disposizioni generali, ovvero la prima, poiché oltre ad affermare che le relazioni tra i due Stati saranno ispirate a sentimenti di “mutua amicizia e di buon vicinato” essa conteneva un’altra dichiarazione degna di essere menzionata e cioè “che mai verrà meno l’amicizia protettrice di Sua Maestà il Re d’Italia per la conservazione della Sua antichissima libertà e indipendenza,...dichiarando che la Repubblica di San Marino non accetterà la protezione di nessuna altra potenza”. Una dichiarazione assai importante per San Marino che vede confermata in un atto solenne tale “amicizia protettrice” in cui si evince ciò che fino a prima della seconda Guerra Mondiale non era vista come una necessità ma forse ancora di più lo era, ove si pensi che siamo alla vigilia di quel primo settembre del ‘39, che con l’invasione della Polonia da parte della Germania darà inizio al secondo conflitto mondiale. Fatto che se preoccupava l’intera umanità ancora di più preoccupava questa piccola Repubblica non conosciuta al mondo sebbene il Congresso di Vienna del 1815 la avesse riconosciuta ad ogni effetto. Ebbene questa Convenzione di assoluta rilevanza per il nostro Paese ha regolato gli aspetti essenziali sui quali si fonda la sovranità dei due Stati con elementi di assoluta validità fino al successivo Accordo Aggiuntivo del 10 settembre 1971, firmato da Sua Eccellenza il Ministro degli AA.EE. della Rep. Italiana Aldo Moro, e da Sua Eccellenza il Segretario di Stato per gli AA.EE. della Rep. di San Marino, Prof. Federico Bigi, in cui mentre si riaffermano i vincoli di amicizia e buon vicinato vengono significati due importanti principi: il primo è quello che porta alla cassazione della “amicizia protettrice” ed il secondo è quello della affermazione della Neutralità della Repubblica di San Marino. Inutile dire che dopo la seconda Guerra Mondiale e la divisione dell’Europa con liberi sistemi da una parte ed il comunismo dall’altra, tale affermazione inserita in un accordo con l’Italia era importante e non solo fra i due Paesi. Dal ‘39 ovviamente la situazione del mondo era fortemente cambiata; si era purtroppo arrivati alla seconda Guerra Mondiale che aveva portato distruzione e sofferenze e proprio la Rep. di San Marino, anch’essa allo stremo delle forze aveva dato seguito a quella amicizia, accordandola, con l’accogliere sul proprio territorio più di “centomila fratelli” italiani, rifugiati ovunque, a fronte di una popolazione locale di appena 12-15.000 abitanti e protetti dalla neutralità, rispettata, degli Stati belligeranti fino al 26 giugno 1944 con il bombardamento da parte della R.A.F. del territorio sammarinese. Quel principio delle disposizioni generali, cioè dell’amicizia era più che mai insito nella coscienza dei sammarinesi che scrissero una delle pagine più gloriose della loro storia di umanità e fratellanza. Dopo la guerra l’Italia rimase per San Marino il maggior Paese di riferimento, anche quando dagli anni sessanta in poi la politica estera sammarinese si sviluppa e si iniziano ad instaurare relazioni con altri Paesi Europei, con gli Stati Uniti d’America, in cui fra l’atro tanti sammarinesi erano emigrati. Ma l’Italia rimane lo Stato più importante e proprio negli anni sessanta, precisamente il 25/11/1965, l’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat sarà in visita sul Titano a suggellare un’amicizia sincera e profonda. Un atto di grande considerazione per San Marino che si ripeterà il 20 Ottobre del 1984 con la visita del Presidente Sandro Pertini ed infine con “il pellegrinaggio laico alle radici della democrazia” come ebbe ad affermare il Presidente Francesco Cossiga in visita di Stato l’11 e 12 giugno del 1990. Dagli anni sessanta ai giorni nostri la Repubblica di San Marino da un lato inizia a stringere rapporti internazionali sempre più importanti partecipando ai più significativi consessi europei e da ultimi, con l’ingresso nell’ambito dell’O.N.U., mondiali. E’ presente nella vecchia C.S.C.E. oggi O.S.C.E. con un ruolo attivo e riconosciuto in tema di protezione dei diritti umani. Mi sia consentito, a tal proposito ricordare l’Ambasciatore Antonietta Bonelli, appena scomparsa, che in tale consesso ebbe un ruolo di grande rilievo. E’ poi del 16 ottobre 1988 l’ingresso nel Consiglio d’Europa e la successiva Presidenza del Comitato dei Ministri degli AA.EE. che coincise con il semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea. Risale al 2 marzo 1992 l’ingresso alle Nazioni Unite: atti di grandissimo rilievo che hanno riconosciuto il ruolo della Repubblica di San Marino e che sono stati di indubbio rilievo per tanti aspetti che, dato il tempo a disposizione non posso menzionare, ma dico solo di rilievo politico istituzionale ed anche sociale e culturale ai fini della crescita del nostro Paese. In tali tappe l’appoggio della Repubblica Italiana non è stato certo secondario e non va ovviamente sottovalutato, così come è giusto d’altra parte ricordare la collaborazione attiva, ragionata, mai di sudditanza del nostro paese rispetto all’Italia. Una delle collaborazioni che mi preme ricordare fu quella in ambito O.N.U. che ci vide operare congiuntamente sul progetto United for Consensus ma i vincoli di collaborazione furono assai importanti anche per la definizione dell’Accordo di cooperazione e di unione doganale tra la Comunità Europea e la Rep. di San Marino del 16/12/91, poco tempo prima del passaggio dalla C.E.E. all’U.E. e delle successive grandi evoluzioni che San Marino ha sempre seguito con grandissimo interesse. Anche il nostro Paese infatti ha una vocazione europea, come tutta l’Europa mediterranea, e dà quindi grande valore agli accordi del ‘91 riflettendo con molta attenzione su come porsi rispetto a una collaborazione sempre più attiva da un lato e alle esigenze di riaffermare dall’altro le ragioni di una propria sovranità in relazione alle peculiarità storiche e di entità della nostra Repubblica. Possiamo quindi dire che la sostanza di quella Convenzione, seppure lontana soprattutto se pensiamo a cosa è successo in Europa e nel mondo, nel bene e nel male dal marzo del 39 ai giorni nostri, ha guidato una storia di interessi comuni, di sistemi politici vicini ed anche di contiguità ed amicizia come dato sostanziale più che come dato formale. Oggi Italia e San Marino sono ancora fortemente impegnati negli organismi internazionali non solo governativi ma anche in quelli Parlamentari, pensiamo innanzitutto all’Unione Interparlamentare, all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa e a quella dell’O.C.S.E., a difesa della dignità dell’uomo, della libertà, della democrazia, della protezione dei deboli. E molta ancora è la strada che dovrà essere percorsa per mantenere sempre alta la via della collaborazione in campo politico, sociale ed economico. Tanti sono gli interessi comuni testimoniati tra l’altro da una presenza concreta del nostro paese in organismi amministrativi della vicina città di Rimini, cito solo l’aeroporto internazionale Federico Fellini; ma penso anche, alla collaborazione in ambito di protezione dell’ambiente, di sviluppo turistico e di viabilità. In relazione poi ai sistemi economici mi preme ricordare che ogni giorno più di seimila cittadini italiani lavorano nelle imprese della nostra Repubblica contribuendo alla crescita del nostro sistema ed avendo quindi la possibilità di trovare dal nostro Paese quella remunerazione economica necessaria alla propria vita ed al mantenimento della propria famiglia. On.li Presidenti, On.li Colleghi, in questo quadro non mi posso esimere dal far presente anche le difficoltà che attraversano al momento i rapporti fra le due Repubbliche. Negli ultimi anni dopo il tragico 11/9/2001 nel mondo è giustamente stata rafforzata una ferma lotta alle organizzazioni terroristiche e malavitose più in generale. Tutti gli organismi internazionali hanno richiesto e quindi ottenuto misure atte a controllare i flussi di denaro ed hanno adottato forti limitazioni al segreto bancario avviando una collaborazione che ha come riferimento il modello O.C.S.E. 2005. Ebbene anche la nostra Repubblica ha aderito a tali misure ed è di appena un mese fa il passaggio alla white list O.C.S.E. e la decisione del Moneyval di porre fine alla cosiddetta procedura rafforzata cui San Marino era sottoposto. Misure importanti che hanno riconosciuto il lavoro del nostro Parlamento che ha approvato a larghissima maggioranza provvedimenti legislativi in linea con i parametri O.C.S.E. e positivamente valutati dai medesimi organismi così come l’operato del Governo è stato assolutamente lineare in ogni Consesso Europeo. Oggi manca solo l’accordo con la Repubblica Italiana in tema di doppia imposizione e di più complessivo accordo finanziario un atto di fondamentale rilievo per il nostro Paese la cui definizione non a causa nostra tarda, mi permetto di dirlo, senza che si riesca, come Sammarinesi, a comprenderne la ragione. Tale questione sta amareggiando enormemente il nostro popolo che ha sempre visto, e mi riallaccio a quella reciproca amicizia sostanziale esistente nelle coscienze oltre che sulla carta, nell’Italia un vero punto di riferimento, mi permettano di dire, il più importante e significativo punto di riferimento. Quando qualche giorno fa Sua Eccellenza l’Ambasciatore d’Italia ha presentato le lettere credenziali che lo accreditavano a San Marino, ha parlato di “nubi passeggere” auspicando che fra “veri amici i momenti difficili sono sempre temporanei”. Noi tutti ci auguriamo che sia così e che le nostre strade possano al più presto, con la consueta e solida collaborazione che amiamo sempre ricordare, ricongiungersi affinché possiamo guardare al futuro con un senso di rinnovata speranza. On.le Signor Presidente, On.li Membri del Parlamento della Repubblica Italiana, mentre desidero ringraziarLi per la visita odierna che costituisce un momento di grande rilievo politico a livello Parlamentare, mi auguro che su temi così rilevanti i nostri due Paesi possano sempre continuare un dialogo intenso unicamente diretto al bene comune dei due popoli. RIUNIONE CONGIUNTA DELLA COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE AFFARI ESTERI, EMIGRAZIONE ED IMMIGRAZIONE, SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO, INFORMAZIONE CON LA COMMISSIONE AFFARI ESTERI E COMUNITARI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN OCCASIONE DEL 70^ ANNIVERSARIO DELLA CONVENZIONE DI AMICIZIA E BUON VICINATO TRA LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E LA REPUBBLICA ITALIANA SAN MARINO, 4-5 NOVEMBRE 2009 |





