| Interpellanza Biocombustibili |
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Lo sviluppo del settore dei biocarburanti si configura come una delle priorità, che l’Unione Europea si è prefissata tra gli obiettivi a breve ed a medio termine. Con l’avvio della sottoscrizione del Protocollo di Kyoto, documento già sottoscritto da molti stati come il “Libro Bianco” sulle fonti rinnovabili del 1997 e il “Libro Verde” redatto dalla Commissione sulla Sicurezza dell’Approvvigionamento Energetico del 2000, viene ribadita l’esigenza di favorire la promozione delle fonti rinnovabili e contemporaneamente impegna gli Stati membri a ridurre le proprie emissioni di gas ad effetto serra. Tutti i provvedimenti, inoltre, invitano in modo specifico gli Stati membri dell’Unione Europea a realizzare l’obiettivo del 7 % nell’impiego di carburanti di origine agricola sull’insieme dei carburanti entro il 2010 e del 20 % entro il 2020. In linea con queste dichiarazioni di principio, nel 2003 sono state emanate due Direttive Europee:
La direttiva prevede che ogni Stato membro fissi propri obiettivi relativamente alla quota di biocarburanti da immettere sul mercato entro date prestabilite. I livelli di riferimento previsti dalla Direttiva sono: 2 % sul totale dei carburanti (benzina e gasolio) entro il 31 dicembre 2005 e 5,75 % entro il 31 dicembre 2010. I biocarburanti, come definiti dalla Direttiva, comprendono il bioetanolo, il biodiesel, il biogas, il biodimetiletere, il bio-ETBE (considerato un biocarburante per il 47 %, ossia per la quota di bioetanolo presente nel ETBE, alla cui sintesi partecipa anche l’isobutilene di origine fossile), i biocombustibili di sintesi derivanti dalla biomassa (FT-liquids), il bioidrogeno e gli oli vegetali puri.
In considerazione del peso rappresentato dalle accise sul costo alla pompa del carburante, la Direttiva 96/2003/CE ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità e modifica il quadro comunitario relativo alle accise sugli oli minerali per consentire l’applicazione di aliquote ridotte sulle miscele contenenti biocombustibili. Con questa direttiva viene abrogata la precedente Direttiva 92/81/CEE.
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